Per una numismatica migliore

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Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica Italiana
Dott. Giorgio Napolitano

Mi rivolgo a Lei con l’umiltà e la deferenza dovute alla Sua Alta Carica, ma anche con la semplicità che ogni cittadino deve alla propria massima rappresentanza, non dissimile dalla fiducia con la quale il bambino si volge con le manine alzate al proprio genitore e il credente durante la santa messa con le braccia levate al cielo prega il nostro comune padre.

Da vari anni mi rivolgo al Ministero dei Beni Culturali senza avere risposta. La mia richiesta è solo quella che si possa attuare nelle attività che attengono ai beni numismatici un po’ di giustizia, dare un po’ di giovamento alla nostra scienza numismatica, stabilire un legame che unisca con unico spirito di collaborazione cultori pubblici e privati.

Nessuno meglio di Lei, che è di me un po’ più avanti negli anni e ha dovuto e deve sostenere tante battaglie, può capire l’amarezza di essere prossimo alla fine del cammino senza potere fare nulla per riconciliare alla giustizia e alla verità un’attività culturale che si è sviluppata oltre misura fuori dai sentieri della legalità, e ciò amareggia tanti appassionati, perché la numismatica è anche l’hobby più diffuso in tutto il mondo.

Nessuno meglio di Lei, che ha accarezzato la speranza di una migliore giustizia sociale in ideologie rivelatesi inattuabili, ed ha potuto poi vedere e partecipare alla correzione degli errori commessi quando ciò sembrava ormai impossibile che si potesse verificare, può capire la mia ostinazione a non rinunziare alla speranza che anche le attività numismatiche, in Italia e nel mondo, possano svolgersi con sincerità e onestà.

Credo di continuare una lotta sacrosanta, per dare accessibilità alle tracce delle nostre origini, “per estirpare i falsari e i potenti trafficanti clandestini di antichità”, per dare regolarità al commercio, perché la tutela dei beni numismatici avvenga nella pratica e non solo in teoria; lotta che è iniziata già nella prima metà del novecento con il conservatore del museo di Atene J. N. Svoronos, naufragata allora e fino ad ora contro il potere delle mafie e delle corporazioni, ma è continuata, condotta da pochi appassionati, ed io invito tutti coloro che hanno buona volontà a continuarla finché il traguardo sarà alla nostra portata.

L’unico mezzo per dare sincerità e giustizia alle attività numismatiche è quello di liberalizzare e semplificare. Allego alcuni fogli in cui tratto specificamente la questione. Interpreto anche benevolmente (e spero che sia così) il silenzio del Ministero dei Beni Culturali alle mie sollecitazioni degli anni scorsi – mentre altre istituzioni, in Italia e in Europa, mi hanno risposto benevolmente, rammaricandosi però di non avere, loro, competenza diretta. Spero che al Ministero stiano valutando, loro hanno competenza, loro devono agire.

So che alcuni sono contrari: Jannette Papadopulos, Paolo Carpentieri, Giuseppe Sassatelli… si oppongono a qualsiasi pur minima riforma. Ma chi dà loro questa autorità, di persistere con accanimento in una normativa che favorisce le associazioni a delinquere, i falsari e i contrabbandieri, che impedisce agli studiosi delle nostre antichità di accedere ai ripostigli e di scoprire la verità storica delle nostre origini, che non consente una regolare amministrazione della giustizia a fronte di norme inapplicate e inapplicabili, che ha provocato e provoca e provocherà processi lunghi, persecutori e fallimentari. Chi dà loro questa autorità!?

Mi scuso con Lei, Signor Presidente, di averle manifestato la mia speranza.

Giuseppe Amisano

Allegati.
1 – A tutti coloro che sono responsabili della tutela dei beni culturali.
Perché occorre cambiare la normativa.
2 – Bozza di disegno di legge riferito alle cose di interesse numismatico.
30 dicembre 2013

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