Per una numismatica migliore

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Giuseppe Amisano

PER UNA NUMISMATICA MIGLIORE

Chi sa immaginare una grida tale eseguita deve avere una bella immaginazione.
Alessandro Manzoni, I promessi sposi, capitolo XXVIII.

Da anni suggerisco la necessità morale e pratica di modificare un capitolo normativo dei beni culturali che non dedica attenzione alla numismatica, mescolandola in un unico calderone con gli altri beni, senza tenere conto che il grande sviluppo delle attività di questo settore e le nuove tecnologie ad esso applicate lo hanno sostanzialmente differenziato; senza fare tesoro dell’esperienza di cinquant’anni; senza curarsi del fatto che esso, così come è, costituisce un perfetto assist per contrabbandieri, falsari e altri generi di imbroglioni.
La questione che abbiamo davanti non è di facile soluzione. Considerati i molteplici tentativi fatti in passato senza ottenere miglioramenti apprezzabili potrebbe sembrare ad alcuni che la soluzione sia impossibile.
Questo perché si è fino ad ora tenuto troppo conto degli interessi corporativi contrapposti e poco della giustizia. Non si è voluto considerare quanto un legislatore può onestamente pretendere dai suoi cittadini, preferendo persistere con accanimento in una ideologia che il comunismo stesso ha dimostrato essere irrealizzabile. Si è pregiudizialmente attribuita la qualifica di tombarolo a qualsiasi utilizzatore di metal detector (potenzialmente cinquanta milioni di italiani), dimostrando così che una vera soluzione del problema si era esclusa a priori.
Ma non sono questi problemi irrisolvibili. Il muro che imprigiona la soluzione può essere abbattuto dalla riflessione sull’esperienza passata e sul naturale comportamento della gente e sui risultati possibili e su quanto si è ottenuto altrove.
A fronte di una normativa rimasta inattuata e superata dall’uso e dalla storia occorre provvedere. Dopo essermi confrontato ed avere ascoltato tutte le opinioni, ho tracciato un percorso che può essere attuato nella pratica e se verrà attuato riappacificherà finalmente il mondo della numismatica.
So che esistono forti resistenze corporative. Alcune si mascherano dietro la tutela dello stato, che nella realtà dell’applicazione della legge è assolutamente negletta.
Non scoraggiamoci per questo se siamo convinti della giustezza delle nostre idee. Tante cose sembravano impossibili fino al momento in cui si sono verificate. Noi, cultori privati e pubblici, possiamo vivere la numismatica non caratterizzata dalle nostre differenti posizioni, ma dalla nostra comune passione. Non possiamo aggiungerci alla schiera dei pessimisti i quali affermano che questa legge non la cambieranno mai.
All’inizio di quest’anno ho portato il problema alla conoscenza del Presidente della Repubblica ed ora stampo e distribuisco queste pagine affinché i numismatici di buona volontà ne abbiano memoria, siano indotti a dare il loro contributo, finché potranno ottenere e giovarsi di tempi migliori.

Febbraio 2014.

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