Il tremisse con il busto battuto da Carlo Magno a Lucca: due nuovi esemplari

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ILLUSTRAZIONI

 

Tav. I fig. 1 a-b
D/ +FL*AVIA*LVC*A (globetto al centro della V di FLAVIA, della V e della C di LVCA). Astro a sei punte accantonato da sei fogliette in ogni angolo entro cerchio di 23 perline.
R/ D•NCARV LVSRεX Busto frontale (capelli formati da 8 globetti).  g. 1,01; mm. 17; mancante di un frammento; pos. conıˆ 210°.
Berlino, Münzkabinett der Staatlichen Museen; Inv. n. 18202710 (fot.: Lutz-Jürgen Lübke).
MENADIER 1911, fig. 153; GRIERSON 1965, Tav. I n. 8; KLUGE 1999, pp. 34-37; TRAVAINI 1999, Tav. I, 1 a.

Tav. I fig. 2 a-b
D/ +FL*AVIA*LVC*A (globetto al centro della V di FLAVIA, della V e della C di LVCA). Astro a sei punte accantonato da sei fogliette in ogni angolo entro cerchio di 23 perline.
R/ D•NCARV LVSRεX Busto frontale (capelli formati da 9 globetti).
g. 0,83; mm. 16; pos. conıˆ sconosciuta.
Collezione privata.
TRAVAINI 1999, Tav. I, 2; BELLESIA 2007, n. 1/B.

Tav. II fig. 3, a-b
D/ +FL*AVIA*LVC*A (globetto al centro della V di FLAVIA, della V e della C di LVCA). Astro a sei punte accantonato da sei fogliette in ogni angolo entro cerchio di 20 perline (a differenza degli esemplari precedenti, le cesure della legenda mostrano delle stelle a cinque punte invece di astri a sei punte).
R/ D•N•CA•R VLVSRεX Busto frontale (capelli formati da 7 globetti).
g. 0,98; piccola frattura sul bordo a h. 5; pos. conıˆ sconosciuta.
Collezione Dr. L. Adams USA (fot. CNG).

Tav. II fig. 4, a-b
D/ +FL*AVIA*LVC*A (globetto al centro della V di FLAVIA, della V e della C di LVCA). Astro a sei punte accantonato da sei fogliette in ogni angolo entro cerchio di 23 perline.
R/ D•NCARV LVSRεX Busto frontale (frammento con parte del volto mancante).
g. 1,10; mm. 17,8; mancante di un frammento centrale; pos. conıˆ sconosciuta.
Collezione privata.

L’esemplare, finora inedito, si presenta fratturato e successivamente riparato, con un frammento centrale mancante. La moneta presenta evidenti tracce di saldatura, operata per riconnettere i frammenti originari del pezzo. Il conio potrebbe essere il medesimo del secondo esemplare (cfr. la posizione e la forma delle lettere della legenda; la medesima cesura della legenda del rovescio ai lati della figura; la forma delle stelle di interpunzione al diritto). Il suo ritrovamento dovrebbe risalire alla prima meta` del ’900 in un luogo imprecisato della Sardegna, che, d’altronde, ci ha fornito diversi significativi ritrovamenti di tremissi longobardi (( PARDI 2003, pp. 76-77. Ripostigli di: S. Maria di Telti (SS) e Ossi (SS) e ripostiglio ‘‘centro della Sardegna’’ dal quale proverrebbero tremissi di Brescia, Vercelli e Lucca (con busto frontale).  )).

Non sappiamo se si sia trattato di un ritrovamento singolo o di un piccolo ripostiglio (( Anche per il secondo esemplare, fig. 2, era stata ipotizzata una provenienza sarda )).

Altre illustrazioni:

Tav. III fig. 5
Solidus in oro di Sicone principe (817-832). Zecca di Benevento.
g. 3,78; ex- Bruun Rasmussen auction 764, n. 5526.
MEC 1, 1103.

Tav. III fig. 6
Ingrandimento particolare del rovescio delle fig. 1 e fig. 5.

Tav. III fig. 7
Figura di Arcangelo IX-X secolo; cm. 120 _ 26 _ 18; pietra.
Capua, Museo Provinciale Campano (dalla Chiesa della Carita` dei Bianchi).