Gettone Jmpresa Viveri

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario… (P. Levi, “Se questo è un uomo”)

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Introduzione – Roma 15 Giugno 2008

Mentre catalogavo alcune monete Islamiche prese dalla collezione del mio amico Stefano Campagna, trovai tra loro un gettone che attirò subito la mia attenzione per un particolare simbolo che portava in effige: la Stella di David.
Il gettone è in bronzo, misura circa 2,3 cm di diametro e pesa 3,5 g. Sul diritto presenta la stella di david contornata dalla scritta jmpresa viveri contenuta in un bordo a lineette parallele, in basso, quasi a separare la J dalla I finale, due globetti con in mezzo una stellina a 5 punte; sul rovescio il numero 20 circondato da una perlinatura regolare. Il contorno è liscio.

Mi incuriosii molto e mi domandai subito quale fosse stato il suo uso e la sua provenienza, decisi quindi di postare il gettone sul sito La Moneta1 in modo che qualche utente me ne potesse facilitare l’identificazione e soddisfare le mie curiosità.
Passarono diversi giorni senza che nessuno rispondesse alle mie domande, poi improvvisi iniziarono l’analisi e il dibattito sul gettone che dopo circa un anno e mezzo ancora perdurano.

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Fig. 1 – gettone Jmpresa Viveri dritto- foto di P. Di Monte

gettone Jmpresa
Fig. 2 – gettone Jmpresa Viveri rovescio- foto di P. Di Monte

 

Prime ipotesi

Furono analizzati tutti gli elementi del gettone ed espresse varie ipotesi che per cronaca riporto, principalmente perché poi da queste congetture ho sviluppato la mia ricerca orientandomi anche nelle direzioni suggeritemi dai partecipanti alla discussione.
Premesso che il gettone come epoca venne collocato a partire dalla fine del’800 fino ad arrivare agli anni ’40, le ipotesi iniziali furono:

  • Usato in Kibbutz Israeliani all’inizio della costituzione dello Stato come moneta di scambio da una comunità Italiana, visto che la scritta è in questa lingua e non in Israeliano
  • Emesso in altre Nazioni, come il Marocco ad esempio, che ha su alcune sue monete la Stella di David e la Stellina a 5 punte. Visto che la Stella di David viene usata anche in monete non Israeliane la provenienza potrebbe non essere Ebraica
  • Usato da un reparto speciale del Regio Esercito nel periodo postunitario collegato agli appalti dei rifornimenti alimentari militari del vecchio Ministero della Guerra
    1. In un romanzo del’800 “L’Imperio” di Federico De Roberto, si parla esplicitamente di una “impresa-viveri del XII° Corpo d’Esercito”
    2. Possibilità che venisse usato anche nelle colonie Africane, in quanto erano presenti nel territorio campi di concentramento per ebrei residenti
  • Usato nei Ghetti Italiani, particolarmente in quello Romano, negli anni 1930-1940, per sussistenza agli Ebrei bisognosi
  • Usato in mense Caritatevoli in comunità miste Islamiche-Ebraiche, a Gerusalemme ad esempio gestite da sacerdoti Italiani
  • Usato da una Ditta o uno Spaccio di generi alimentari riservato agli Ebrei o gestito da Ebrei
  • La J potrebbe essere un errore di conio fatto da un lavorante non Italiano o comunque poco padrone della lingua Madre
  • La J iniziale, elemento di spicco e di analisi approfondita del gettone, potrebbe essere solo una I maiuscola stilizzata

La mia ipotesi personale fu che fosse un gettone usato nel Ghetto Romano, nel periodo pre-bellico (anni 30-40) come forma di sussistenza agli Ebrei Romani, probabilmente dopo le leggi razziali del ’38, che purtroppo limitarono di molto la libertà di movimento e di commercio della popolazione Ebraica rendendola più bisognosa di aiuti esterni ed interni alla comunità.
La J veniva molto usata nel dialetto Romanesco, questa usanza mi fece venire in mente che forse a coniare il Gettone fosse stato un ragazzo del popolo, non molto istruito sulla lingua Italiana.
Il Corpo dell’Esercito, Impresa Viveri, potrebbe aver distribuito i gettoni alle famiglie più bisognose, con i quali potevano richiedere quantità prefissate di alimenti presso gli spacci oppure ottenere sconti, ad esempio il 20% come indicato sul gettone (20), su alcune derrate alimentari indispensabili, come il pane o la pasta.
Ma in seguito questa mia ipotesi è stata del tutto accantonata e leggerete il perché. Dopo vari dibattiti un utente mi suggerì di iniziare le ricerche nel Ghetto di Roma, presso i negozianti della zona.
Visto che sono Romana mi sembrò un ottimo e semplice inizio per approfondire la ricerca sul gettone, quindi mi misi in moto sperando in una risoluzione veloce del mistero.

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