L’emozione di uno scavo

Settembre 2011 è finalmente arrivato, la tanto estenuante attesa è giunta al termine e si può iniziare a "darci dentro". Nelle settimane precedenti, insieme ai...

Il tempio di Giove Ottimo Massimo

Premessa L'articolo che segue ripeterà gran parte delle informazioni contenute nei post precedenti, che risulteranno in alcune parti, a questo punto, obsoleti, in quanto contenenti...

Aes Rude

Nella penisola italica, e in particolare nelle regioni centrali e settentrionali rimaste escluse dalla colonizzazione ellenica, prima dell’utilizzo della moneta si sviluppò una fase negli scambi, antecedente all’utilizzo della moneta, in cui il metallo grezzo veniva utilizzato come bene preferenziale di scambio. Il metallo allora circolava in pezzi, di varie forme e dimensioni, che vengono comunemente definiti aes rude; con questo termine sono sempre stati indicati nella letteratura archeologica sia pezzi informi di metallo fuso, sia porzioni di barre metalliche o di pani circolari, tralasciando quasi costantemente di distinguere le diverse tipologie. Tuttavia proprio la forma e la regolarità di questi frammenti ha consentito già dai primi ritrovamenti di distinguerli dai resti di fusione e ha permesso di avvicinarsi a questo materiale con occhio diverso, aprendo così il dibattito su una questione che a tutt’oggi presenta ancora molti punti oscuri e questioni da approfondire.