Un misterioso simbolo sui bolognini di Guardiagrele

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Scoperto il significato di un simbolo, particolare fino ad oggi trascurato, su cui nessuno ha mai indagato.

Su alcuni bolognini di Guardiagrele, sia di Ladislao che di Giovanna II, troviamo al D le lettere GUAR intorno ad un simbolo chiamato dai numismatici “simbolo stellare” di figura 2.b, in luogo della classica rosa simbolo degli Orsini o della rosetta, in alcuni esemplari questo simbolo lo troviamo anche al R sul petto del santo, ed in altri sia al D che al R.

Da tempo cercavo di capire cosa significasse ,facendomi mille domande e non trovando nessuna risposta, ero arrivato a pensare che fosse un semplice simbolo di interpunzione che sostituisse la rosa Orsini, ma la sua collocazione sui bolognini nei punti “strategici”, e che nel medioevo i simboli avevano un significato ben preciso,mi portarono a scartare anche questa ipotesi.

Un pomeriggio, entrando nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Guardiagrele (CH), notai che in fondo alla parete erano incastonati alcuni scudi araldici, che a prima vista mi sembravano familiari, ma osservandoli meglio da vicino, vidi che la rosa sullo stemma degli Orsini era di una forma diversa dalle altre rose viste sugli stemmi di questa famiglia, a mio parere quasi stilizzata, ma perfettamente uguale al “simbolo stellare” dei bolognini (figure 3, 4 e 5).

Senza volerlo, avevo trovato la risposta che da tempo cercavo, sul simbolo che fino ad oggi continuiamo a chiamare stellare, altro non è che una rosa di stile diverso, presente sullo scudo 1. La rosa dello scudo 2 e, oggi alla luce di questo breve studio, anche quella dello scudo 1, confermano che quella di Guardiagrele è stata la prima zecca del Regno di Napoli a segnare le proprie monete con un simbolo nobiliare.

 

Figura 1: Scudi della famiglia Orsini a confronto con le rose a cinque petali di diverso disegno
Figura 1: Scudi della famiglia Orsini a confronto con le rose a cinque petali di diverso disegno

 

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Figura 2: Ingrandimenti delle rose: (a) sullo scudo 1 e (b) sul bolognino, perfettamente simili.
Figura 3: Bolognino di Ladislao di Durazzo con al D rosa dello scudo 1 e al R rosa dello scudo 2 (immagini da collezione privata).
Figura 3: Bolognino di Ladislao di Durazzo con al D rosa dello scudo 1 e al R rosa dello scudo 2 (immagini da collezione privata).

 

Figura 4: Bolognino di Ladislao di Durazzo con al D e R rosa dello scudo 1 (immagini dal listino della Numismatica Picena 3/2011 lotto 286).
Figura 4: Bolognino di Ladislao di Durazzo con al D e R rosa dello scudo 1 (immagini dal listino della Numismatica Picena 3/2011 lotto 286).
Figura 5: Bolognino di Giovanna II di Durazzo con al D rosa dello scudo 1. (immagini da collezione privata).
Figura 5: Bolognino di Giovanna II di Durazzo con al D rosa dello scudo 1. (immagini da collezione privata).

 

 

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Santone Realino nasce a Guardiagrele (CH) il 23/01/1986 e vive a Filetto (CH). Perito elettronico, da oltre 17 anni collezionista e appassionato di monete medievali, si specializza sulle monete abruzzesi, autore di diversi articoli su Panorama Numismatico, socio N.I.A. (Numismatici Italiani Associati), Perito Numismatico della CCIAA di CHIETI n. 224 .

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