Particolarità nelle emissioni numismatiche della Città del Vaticano dal 2002 al 2014

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2013 – Sede vacante (fonte: Lamoneta.it).

Lo Stato della Città del Vaticano fa parte di quei Paesi emittenti che sul nostro Forum sono spesso definiti come “mini-Stati”; si tratta di Nazioni di ridotte dimensioni territoriali che coniano monete in quantità limitata sulla base di accordi con altri Stati vicini, di cui sono talvolta enclave.

Saranno qui esaminate le più rilevanti e particolari emissioni numismatiche vaticane dal 2002 al 2014, privilegiando volutamente le emissioni del tipo “per la normale circolazione”, in quanto maggiormente rappresentative e collezionate in maggiore misura.

Cenni storico-numismatici

La Città del Vaticano ha radici remote; già dal 752 d.C. la Chiesa iniziò a regnare sul territorio che prese il nome di Stato Pontificio (o Stato della Chiesa), che si estendeva in una porzione di territorio a cavallo tra l’Italia settentrionale e l’Italia centrale.

Nel corso del tempo, i vari Papi che si succedettero coniarono monete sotto la loro autorità e con la loro effigie, tramite le numerose Zecche che erano presenti sul territorio, tra le quali: Ravenna, Spoleto, Bologna, Camerino, Gubbio, Urbino, Pesaro, Ferrara, Parma e Piacenza.

Tradizione ancora esistente e che un tempo voleva assicurare continuità nel vero senso pratico è l’emissione di monete per la Sede vacante, periodo nel quale, dopo la scomparsa del Pontefice, la carica è appunto vacante e ricoperta dal Cardinale Camerlengo fino ad una successiva elezione. Le monete di questa tipologia si contraddistinguono per la presenza dello stemma di quest’ultimo invece di quello del Papa o della sua effigie.

Dopo l’unificazione, nel 1870, tale Stato fu annesso al Regno d’Italia.

Nel 1929, con i Patti Lateranensi, la Città del Vaticano nacque come ora si conosce: con territorio di 0,44 Km2 e sovranità indipendente del Pontefice.

Le emissioni numismatiche da quel periodo fino al 2001 furono costituite dalla Lira vaticana, con coniazioni di tipo anche puramente collezionistico.

Il Vaticano ha adottato l’Euro nel 2002, pur non facendo parte dell’Unione Europea, mediante accordi con l’Italia. Le monete in esame sono coniate della Zecca di Roma.

Viste le dimensioni dello Stato, la quantità coniabile è limitata; questo ha fatto sì che la domanda da parte dei collezionisti superasse l’offerta. Per questo motivo sono state create liste clienti alle quali è riservato l’acquisto alla fonte. Il Vaticano, tramite l’UFN (Ufficio Filatelico e Numismatico) vende in tale unico modo le emissioni più esigue.

Le monete

Principalmente la Città del Vaticano emette monete per la circolazione (in Fior Di Conio) contenute in serie divisionali: semplici ma eleganti folder in cartoncino che come stile riprendono quelli della Lira vaticana. Il materiale è lavorato in modo tale da avere una trama ben definita: negli ultimi anni è stato ripreso un effetto di tipo moiré; il colore esterno varia ogni anno. Al suo interno vi sono alloggiamenti a forma delle singole monete (otto per i tagli da 2 Euro a 1 Centesimo e uno nei folder contenenti unicamente il 2 Euro commemorativo). A protezione delle monete, una busta in materiale plastico trasparente rimovibile, spesso vista con diffidenza dai collezionisti, in quanto permette l’ingresso dell’aria e di conseguenza le monete patinano in tempi brevi.

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Le tipologie delle monete da 1 Euro emesse nel corso degli anni: da sinistra a destra Giovanni Paolo II, Sede vacante 2005, Benedetto XVI. In basso, Papa Francesco (fonte: Lamoneta.it).

Nel 2002 sono stati distribuiti starter-kit ai dipendenti vaticani, tirati in 2.000 esemplari: si tratta di semplici bustine in plastica trasparente sigillate con all’interno otto monete (una per taglio) dell’anno in questione. Questa emissione (altre simili sono state create da altri Stati per il primo anno dell’Euro) hanno raggiunto prezzi significativi sul mercato del collezionismo numismatico.

Starter-kit Vaticano 2002 (fonte: Lamoneta.it).
Starter-kit Vaticano 2002 (fonte: Lamoneta.it).

 

In anni successivi, precisamente dal pontificato di Benedetto XVI, altre serie (contenute però in buste plastiche trasparenti del tipo da serie divisionale, chiuse con semplici punti metallici) sono state ancora distribuite ai dipendenti dello Stato.

Ritornando alle serie divisionali, la prima emissione di esse, nel 2002, avvenuta nel pontificato di Giovanni Paolo II e venduta alla fonte al prezzo di 12 Euro, ha registrato un aumento sempre maggiore di interesse tra i collezionisti; questo probabilmente è dovuto al fatto che si tratta della emissione iniziale con conseguente speculazione.

Come già anticipato, lo stile di questi folder muta ben poco nel tempo: a parte il colore diverso ogni anno (ad esempio, nel 2002 è blu e nel 2013 è di una tonalità di verde chiaro) e lo stemma del Papa in carica (sostituito a partire dal 2009 con lo stemma dello Stato), le scritte apposte in colore oro cambiano solo nella parte dell’anno di emissione. Uniche eccezioni gli anni 2003 (con dicitura commemorativa del 25° anno di pontificato di Giovanni Paolo II) e 2009 (con dicitura commemorativa dell’80° anniversario della fondazione dello Stato della Città del Vaticano), che tra l’altro ha il cartoncino di colore giallo, così da formare con il bianco della parte interna i colori della bandiera.

Unicità tra le serie divisionali, la serie di Sede vacante del 2005 con folder grigio perla (colore costante per le emissioni di questa tipologia), emessa dopo la scomparsa di Papa Giovanni Paolo II (tra l’altro, nello stesso anno è stata emessa la serie ordinaria con le monete recanti la sua effigie); questa serie, con tiratura di 60.000 esemplari e con lo stemma del Cardinale Camerlengo che all’epoca era Eduardo Martínez Somalo, risulta essere attualmente la più rara tra le Fior di Conio.

Si definisce unica perché, successivamente, la Commissione della Comunità Europea ha dettato una raccomandazione che, in sintesi, non consente tra le varie modifiche delle facce nazionali delle monete, di creare un’intera serie di Sede vacante. Nel 2013, infatti, dopo la rinuncia al Ministero petrino di Benedetto XVI è stata emessa unicamente una moneta commemorativa di Sede vacante da 2 Euro con lo stemma del Camerlengo Tarcisio Bertone che, seppure in quantità esigua, sarebbe entrata in circolazione.

Come già anticipato, l’uscita di monete per queste situazioni rappresenta attualmente una mera tradizione, in quanto dal punto di vista pratico non ci sono rischi di mancanza di denaro contante (Stato di dimensioni ridotte e durate del Conclave ora inferiori rispetto al passato). Un tempo potevano trascorrere parecchi mesi prima dell’elezione di un nuovo Pontefice.

Diversamente dal 2005, la Sede vacante del 2013 ha visto la Divisionale ordinaria con l’effigie di Benedetto XVI emessa il 15 Aprile, tra l’altro in un periodo problematico soprattutto per gli abbonati alle liste clienti che non potevano recarsi ad acquistarla di persona, in quanto un blocco ai sistemi di pagamento non permetteva da settimane di effettuare transazioni tramite Carta di credito con il Vaticano sia in loco sia a distanza. Successivamente, il 2 Euro commemorativo di Sede vacante è uscito il 3 Giugno. Per vedere la divisionale con il nuovo Pontefice, Papa Francesco, si è dovuto attendere fino al 3 Marzo 2014.

Divisionale 2008 FDC e divisionale 2008 Proof (fonte: Lamoneta.it).
Divisionale 2008 FDC e divisionale 2008 Proof (fonte: Lamoneta.it).

 

Ad eccezione dei bassi quantitativi emessi per i dipendenti, il Vaticano prima del 2010, non ha mai diffuso monete in Euro in numero superiore al milione di esemplari. In quell’anno molti collezionisti hanno potuto finalmente vedere realizzato un desiderio: poter facilmente reperire dalla normale circolazione monete del piccolo Stato; a questo scopo sono stati scelti i pezzi da 50 Centesimi. Queste monete, nel primo anno coniate in quantità superiore ai due milioni di esemplari, sono state distribuite assieme a monete già circolate in rotolini confezionati da ditte private. Inizialmente i primi ritrovamenti hanno interessato il Nord-Est dell’Italia, per poi diffondersi gradualmente in tutta la Nazione.

Lo stesso taglio da 50 Centesimi (compreso quello del 2014 con l’effigie di Papa Francesco, anch’esso pensato per la circolazione), è stato poi confezionato in coin-card, un blister in plastica che contiene la moneta sigillata. La prima emissione, appunto del 2010 è di una plastica dalla consistenza troppo molle; caratteristica che dalla emissione del 2011 è stata corretta. Su questi oggetti sono riprodotti, diversi per ogni anno, solitamente monumenti e opere d’arte presenti nel Paese.

Un’altra variante è la stamp & coin-card, simile alla prima ma con l’aggiunta di un francobollo, spesso quello maggiormente significativo dell’anno in corso.

Stamp & coin-card 2011 dedicata alla Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II (foto dell’Autore).
Stamp e coin-card 2011 dedicata alla Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II (foto dell’Autore).

 

Oltre alle monete citate, in Fior di Conio, il Vaticano emette serie in Fondo Specchio (proof) con una moneta (fino al 2011 si trattava di una medaglia) in Oro o Argento, commemorante un tema diverso ogni anno.

Queste serie divisionali, emesse sempre in due tipi (dapprima serie con medaglia in Oro e serie con medaglia in Argento, poi serie con moneta in Oro da 50 Euro e serie con moneta da 20 Euro in Argento) sono in eleganti cofanetti che riprendono il colore della divisionale Fior di Conio dell’anno corrente, ovviamente vendute a prezzi maggiori rispetto all’altro tipo ed hanno tirature inferiori.

Seppure collezionate in misura inferiore, come le monete proof, ricche anch’esse di interesse culturale, storico, artistico e quindi numismatico come tutte le emissioni, vi sono anche le monete in metallo prezioso: emesse dal 2002 in Oro e Argento, hanno tagli che partono dai 5 Euro fino ad arrivare ai 200 Euro (emessi per la prima volta dal 2012); come spesso avviene anche per altri Stati, vengono vendute ad un prezzo che supera di molto il loro valore nominale. Esse quindi potrebbero circolare (solo nello Stato di origine) ma ciò è altamente improbabile avvenga. Non si danno particolari informazioni in questa sede riguardo questa tipologia, in quanto lo scopo è trattare le monete del tipo comune per la circolazione e, inoltre, è assodato che le monete in metallo prezioso costituiscano particolarità per definizione (in quanto più libere dai vincoli imposti dalla normativa comunitaria), mentre qui si preferisce elencare peculiarità meno evidenti e quasi sempre non percepibili de visu.

Le monete ben poco sarebbero senza chi le disegna e le crea. Dal 2002 al 2014 sono molti i disegnatori e gli incisori che, con la loro abilità artistica, hanno creato e creano monete per il mini-Stato. Grazie a loro, le monete vaticane hanno quello stile classico ma rivolto al presente; non a caso figurano spesso tra le emissioni considerate migliori in tutta l’area europea.

Segue una tabella che elenca nominativi degli scultori ed incisori delle monete per la circolazione (tagli da 1 Centesimo a 2 Euro) divise per pontificato:

Divisionali dal 2002 – 2005

(Papa Giovanni Paolo II)

Scultore: Guido Veroi

Incisore: Uliana Pernazza

Divisionale 2005

(Sede vacante)

Scultore: Daniela Longo

(tagli da 2 Euro a 1 Centesimo)

Incisori:

Maria Carmela Colaneri (2 Euro e 10 Centesimi)

Ettore Lorenzo Frapiccini (1 Euro e 5 Centesimi)

Luciana De Simoni (50 Centesimi e 2 Centesimi)

Maria Angela Cassol

(20 Centesimi e 1 Centesimo)

Divisionali dal 2006 – 2013

(Papa Benedetto XVI)

Scultore: Daniela Longo

(tagli da 2 Euro a 1 Centesimo)

Incisori:

Luciana De Simoni

(1 Centesimo e 2 Centesimi)

Maria Angela Cassol

(20 Centesimi e 50 Centesimi)

Ettore Lorenzo Frapiccini

(5 Centesimi e 1 Euro)

Maria Carmela Colaneri

(10 Centesimi e 2 Euro)

Divisionali dal 2014

(Papa Francesco)

Scultori:

Gabriella Titotto

(1 Centesimo, 2 Centesimi e 5 Centesimi)

Orietta Rossi

(10 Centesimi, 20 Centesimi e 50 Centesimi)

Patrizio Daniele (1 Euro e 2 Euro)

Incisori:

Ettore Lorenzo Frapiccini

(1 Centesimo, 2 Centesimi e 5 Centesimi)

Luciana De Simoni

(10 Centesimi, 20 Centesimi e 50 Centesimi)

Maria Carmela Colaneri (1 Euro e 2 Euro)

Leggendo la tabella ed escludendo il periodo che va dal 2002 al 2005 (Divisionale ordinaria), appare subito quanto vi sia una sorta di alternanza tra i vari scultori e i vari incisori; nella stessa Divisionale, quindi, le monete sono talvolta realizzate da più artisti. Inoltre, si ricorda che molti di loro hanno realizzato e realizzano monete per la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino (emissioni che la Zecca di Roma conia oltre a quelle del Vaticano).

Seguono ora le emissioni delle monete commemorative da 2 Euro con relativa descrizione:

2004 – 75° anno dell’istituzione dello Stato (fonte: Lamoneta.it).
2004 – 75° anno dell’istituzione dello Stato (fonte: Lamoneta.it).

 

La prima emissione di 2 Euro commemorativo del Vaticano è dedicata al 75° anniversario dall’istituzione dello Stato (avvenuta nel 1929). La moneta rappresenta una pianta del territorio con, ingrandita, la Basilica di San Pietro.

Lo scultore è Guido Veroi, già apprezzato per monete indimenticabili come le 500 Lire Caravelle e l’incisore è Luciana De Simoni.

Data di emissione: 16 dicembre 2004

2005 – XX Giornata Mondiale della Gioventù (fonte: Lamoneta.it).
2005 – XX Giornata Mondiale della Gioventù (fonte: Lamoneta.it).

 

La seconda emissione, avvenuta già durante il pontificato di Benedetto XVI, è dedicata alla ventesima Giornata Mondiale della Gioventù; evento voluto da Giovanni Paolo II e coinvolgente i giovani di tutto il mondo. La moneta rappresenta il Duomo di Colonia (in Germania, dove appunto si celebrò l’evento) sovrastato da una Stella Cometa.

Questa emissione ha raggiunto una rarità degna di nota in quanto si dice che alcuni esemplari furono donati ai giovani partecipanti, così da diminuirne la quantità disponibile.

Lo scultore è Daniela Longo e l’incisore è Ettore Lorenzo Frapiccini.

2006 – V Centenario della Guardia Svizzera Pontificia (fonte: Lamoneta.it).
2006 – V Centenario della Guardia Svizzera Pontificia (fonte: Lamoneta.it).

 

La terza emissione è dedicata ai cinquecento anni dall’istituzione della Guardia Svizzera Pontificia; Corpo che si occupa della sicurezza nello Stato. La moneta rappresenta una Guardia Svizzera nell’atto del giuramento sulla bandiera.

Lo scultore è Orietta Rossi e l’incisore è Maria Carmela Colaneri.

Data di emissione: 9 novembre 2006

2007 – 80° Genetliaco di Benedetto XVI (fonte: Lamoneta.it).
2007 – 80° Genetliaco di Benedetto XVI (fonte: Lamoneta.it).

 

La quarta emissione è dedicata al compimento degli ottanta anni di età da parte di Papa Benedetto XVI. La moneta lo rappresenta di profilo.

Lo scultore è Daniela Longo e l’incisore è Maria Carmela Colaneri.

Data di emissione: 23 ottobre 2007

2008 – Anno dedicato a San Paolo (fonte: Lamoneta.it).
2008 – Anno dedicato a San Paolo (fonte: Lamoneta.it).

 

La quinta emissione celebra l’Anno Paolino (dedicato a San Paolo). La moneta rappresenta il Santo che cade da cavallo sulla strada per Damasco, abbagliato dalla Luce divina.

Lo scultore è Guido Veroi e l’incisore è Luciana De Simoni.

Data di emissione: 15 ottobre 2008

2009 – Anno internazionale dell’Astronomia (fonte: Lamoneta.it).
2009 – Anno internazionale dell’Astronomia (fonte: Lamoneta.it).

 

La sesta emissione è dedicata all’Anno internazionale dell’Astronomia, nel quale sono nate iniziative per praticare la scienza in oggetto. La moneta contiene vari elementi: ispirazione dagli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina e alcuni strumenti astronomici.

Lo scultore è Orietta Rossi e l’incisore è Maria Carmela Colaneri.

Data di emissione: 18 novembre 2009

2010 – Anno Sacerdotale (fonte: Lamoneta.it).
2010 – Anno Sacerdotale (fonte: Lamoneta.it).

 

 La settima emissione è dedicata all’Anno Sacerdotale, voluto da Papa Benedetto XVI per ricordare Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci e quindi per dedicarlo a chi svolge tale funzione. La moneta rappresenta un pastore che cerca di salvare una pecora aggredita da un leone, chiara metafora del Sacerdote come Pastore di Anime.

Lo scultore è Guido Veroi e l’incisore è Ettore Lorenzo Frapiccini.

Data di emissione: 12 ottobre 2010

2011 – XXVI Giornata Mondiale della Gioventù (fonte: Lamoneta.it).
2011 – XXVI Giornata Mondiale della Gioventù (fonte: Lamoneta.it).

 

L’ottava emissione è dedicata alla ventiseiesima Giornata Mondiale della Gioventù. La moneta rappresenta giovani con le bandiere di Spagna (essendosi svolta nella Capitale Madrid) e del Vaticano; uno di loro regge la corona, simbolo dell’evento.

Lo scultore è Orietta Rossi e l’incisore è Maria Carmela Colaneri.

Data di emissione: 18 ottobre 2011

2012 – VII Incontro mondiale delle Famiglie (fonte: Lamoneta.it).
2012 – VII Incontro mondiale delle Famiglie (fonte: Lamoneta.it).

 

La nona emissione è dedicata al VII Incontro mondiale delle Famiglie, evento voluto da Papa Giovanni Paolo II. La moneta rappresenta una famiglia con tre bambini; sullo sfondo il Duomo di Milano, Città in cui si è svolto.

Lo scultore è Gabriella Titotto e l’incisore è Luciana De Simoni.

Data di emissione: 16 ottobre 2012

2013 – Sede vacante (fonte: Lamoneta.it).
2013 – Sede vacante (fonte: Lamoneta.it).

 

La decima emissione è dedicata al periodo di Sede vacante (dal 28 Febbraio 2013 al 13 Marzo 2013), conclusosi con l’elezione di Papa Francesco. Si tratta della prima commemorativa da 2 Euro coniata per questo avvenimento. La moneta rappresenta lo stemma del Cardinale Camerlengo Tarcisio Bertone.

Lo scultore è Patrizio Daniele e l’incisore è Maria Carmela Colaneri.

Data di emissione: 3 giugno 2013

2013 – XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù (fonte: Lamoneta.it).
2013 – XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù (fonte: Lamoneta.it).

 

L’undicesima emissione è dedicata alla ventottesima Giornata Mondiale della Gioventù. La moneta rappresenta la statua del Cristo Redentore (presente a Rio De Janeiro, città in cui si è svolto l’evento) circondata da giovani in festa.

Lo scultore è Patrizio Daniele e l’incisore è Roberto Mauri.

Data di emissione: 15 ottobre 2013

2014 – XXV Anniversario del crollo del Muro di Berlino (fonte: Lamoneta.it).
2014 – XXV Anniversario del crollo del Muro di Berlino (fonte: Lamoneta.it).

 

La dodicesima emissione è dedicata al venticinquesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino, avvenuto tra il 9 e il 10 Novembre 1989. La moneta rappresenta mattoni del Muro stesso recanti il titolo della commemorazione; compaiono elementi come il filo spinato e il ramoscello d’ulivo, che rappresenta la Pace; sullo sfondo, la Porta di Brandeburgo.

Lo scultore è Gabriella Titotto e l’incisore è Claudia Momoni.

Data di emissione: 14 ottobre 2014

Le liste clienti

Punto veramente critico e, per certi versi, dalle dinamiche ancora interamente non conosciute dai collezionisti, è rappresentato dalle liste clienti vaticane che, come già accennato, costituiscono per il collezionista (e dall’altro lato, per il commerciante, seppur con diversa gestione) l’unico metodo di acquisto alla fonte del materiale numismatico emesso.

Fino al 2002 circa, secondo quanto si riferisce nel nostro Forum, l’iscrizione non costituiva un problema particolare: bastava una semplice e-mail, un fax oppure una lettera scritta indirizzata all’Ufficio Filatelico e Numismatico (UFN) con la volontà di richiedere l’ammissione alla lista clienti numismatica e il proprio indirizzo postale, che già in seguito si ricevevano in forma cartacea per posta ordinaria i moduli con cui ordinare le monete.

Successivamente, vista la grande richiesta delle monete in Euro della Città del Vaticano, l’entrata nelle liste clienti è stata subordinata ad una separata lista di attesa, nella quale si viene inseriti dopo la richiesta iniziale.

Sono vari i metodi, sempre discussi sul Forum, utilizzati nel corso degli anni per entrare in lista riducendo al meno possibile la permanenza in quella di attesa: inviare un assegno unitamente alla richiesta, così da ricevere un Codice Cliente tramite la risposta (affermativa o no) ed essere già in un certo senso iscritti; compiere prima acquisti filatelici, così da registrare il proprio nominativo prima alla lista per l’acquisto di francobolli (che non ha particolari problemi per l’iscrizione) e poi richiederne l’estensione alla sezione numismatica; addirittura mandare periodicamente e-mail (con il cattivo risultato di intasare le pratiche d’ufficio) sollecitando l’iscrizione ecc.

Tutte queste strategie, poste in essere da anni, non hanno in ogni modo ancora evidenziato un metodo univoco per ricevere in tempi celeri le tanto amate monete. In media l’attesa che intercorre tra richiesta e iscrizione supera i dodici mesi.

Una volta iscritto alla lista clienti numismatica, il cliente riceve in prossimità dell’emissione corrispondente, un modulo da compilare e rispedire all’Ufficio. La quantità è quasi sempre preassegnata (un pezzo per tipologia, anche se prima del 2002 non era così) e difficilmente modificabile. Una volta rispedito il modulo dopo la scelta del pagamento, si riceveranno per via postale (Raccomandata o Assicurata, a seconda del loro valore) le monete assegnate. È anche possibile acquistarle di persona recandosi all’UFN; ovviamente presentando il modulo ricevuto.

Risulta inusuale ma comprensibile aver enunciato simili dettagli quasi “amministrativi”; essendo quella in oggetto moneta attuale, anche tali dinamiche entrano ed entreranno a fare parte della Storia di questa monetazione.

Conclusioni

Come detto più volte, collezionare monete in Euro e quindi moneta contemporanea è un’attività che non può prescindere dall’osservare e quindi dal considerare le dinamiche di emissione e di mercato. Il piccolo Stato della Città del Vaticano non fa eccezione a tutto questo; il collezionista quindi che ha saputo e sa attendere, riceve molte soddisfazioni.

È bene sempre ricordare che queste monete sono il continuo di una Storia e di una tradizione secolari che ancora non mancano e non mancheranno di stupirci e di affascinarci.

 

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nasce nel 1984, vive in provincia di Ferrara. Si interessa attivamente alla Numismatica dal 2008, anche grazie al progressivo coinvolgimento dei nonni materni e successivamente appassionando la sua ragazza; dapprima le monete del Regno d’Italia, della Repubblica in lire e preunitarie, poi la monetazione in euro che, senza mai disdegnare le prime, diventa la sua passione principale. Nel 2009 sul Forum propone con successo l’Oscar delle Monete in Euro, nel 2012 è premiato tra gli utenti che si sono particolarmente contraddistinti nel corso del 2011. Nel 2013 tiene un ciclo di incontri culturali e divulgativi a persone anziane e disabili presenti in strutture nel Comune dove risiede sulle Monete italiane dal 1861 al 2001 e Le Monete in Euro. Nel 2016 partecipa come relatore alla I Giornata di Studio "La Numismatica e i giovani" al Convegno di Parma.