I fiorini di Carlo Emanuele I

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Esiste inoltre un‟altra ordinanza emanata il 12 giugno 1629 per la battitura di un nuovo pezzo da 9 fiorini, come di seguito:

RegnanteEpoca della battituraLuogo della battituraPz. al marcoTitolo
C. E. I12 VI 1629Torino10 ½6.-

Confrontandolo con le ordinanze precedenti del 1624/1625 notiamo come il peso sia rimasto invariato, mentre titolo e fino contenuto siano diminuiti. I pezzi al marco battuti risultano, come sopra, 10 ½.

9 fiorini IV e V tipo:

IV
D/ •CAROLVS:EM:D:G:DVX:SAB:ET (in nesso) :C\ (in nesso)  . Busto del Duca rivolto a destra. Sotto, data e sigle di zecca.
R/ BENEDIC HAER | EDITATI TVAE. AE in nesso. Il Beato Amedeo con capo raggiante volto a destra, nella mano destra tiene uno scettro, mentre la sinistra poggia su di uno scudo, al cui interno compaiono delle scritte. Nell‟esergo: • ff • 9 •.

V
D/ •CAROLVS•EM•D:G | DVX•SAB•P•P•ET (in nesso) :C\ (in nesso) . Busto del Duca rivolto a destra.
R/ BENEDIC HAER | EDITATI TVAE. AE in nesso. Il Beato Amedeo con capo raggiante volto a destra, nella mano destra tiene uno scettro, mentre la sinistra poggia su di uno scudo, al cui interno compaiono delle scritte. Nell‟esergo: 16•  ff • 9 • 29.

4. MILANO e SAVOIA

Come abbiamo potuto vedere la situazione finanziaria del ducato sabaudo non era delle più rosee, complice anche le continue guerre che si susseguirono lungo tutto il tempo in cui C.E.I resse il ducato. Ma la crisi colpì anche Milano, che, nonostante una politica improntata alla pace (che venne meno, però, nel 1618), risentì negativamente sia dell‟espulsione dei moriscos (1609) che della Guerra dei Trent‟anni (1618-1648). Inoltre la gestione finanziaria delle terre del Milanese erano rivolte ad una politica di arricchimento della Spagna, come se il ducato fosse solamente una fonte di reddito del reame spagnolo.

Analogamente a quanto accadeva con l‟introduzione del nominale da 9 fiorini nelle terre sabaude come parziale risposta ad un generale aumento dei corsi delle valute – tra cui appunto il ducatone –, nella Milano spagnola di Filippo III (1598-1621) si emette il 100 soldi – o denaro da lire 5 – a partire dal 1604.                                                                                                           Il valore di questo nuovo nominale, come scrive Crippa, è leggermente inferiore al ducatone; per esso si stabilirono una bontà di denari 11 grani 9 ( = 947,916%ₒ) ed un peso teorico di g. 28,61 nel 1604 e g. 28,05 dal 1605 in poi. ((18 CRIPPA 1990, pag. 239.)) Scrive Crippa che il corso ufficiale del denaro da lire 5 (o 100 soldi) rimase fisso fino al 1657, tuttavia possiamo vedere dal Liquidario De Facis come esso venisse scambiato negli stati sabaudi per 11,6 fiorini nel 1609, mentre nel novembre e dicembre 1615 il suo valore crebbe sino a 12,6 fiorini.

Comparando il “9 fiorini” con il 100 soldi possiamo notare come nacquero per un medesimo scopo seppur in anni differenti (anche se sono effettivamente pochi gli anni che separano le due emissioni, bisogna prendere atto del grande aumento dei corsi di quel periodo, il che segna una differenza in termini di bontà e peso.)

RegnaneEpoca della battituraLuogo della battiutraTitolo
C.E.I12 VII 1614Torino8.12
Filippo III24 V 1602Milano11.9

Crippa riporta un peso teorico di 28,61 nel 1604 e g. 28,05 dal 1605 in poi.

Anche se rimangono molti gli interrogatevi, spero, con questo mio elaborato, di aver fornito uno spunto di ricerca.

Appendice

(immagine tratta da: P. Merlin, TRA GUERRE E TORNEI La corte sabauda nell‟età di Carlo Emanuele I, Torino 1991)
(immagine tratta da: P. Merlin, TRA GUERRE E TORNEI La corte sabauda nell‟età di Carlo Emanuele I, Torino 1991)

 

9 FIORINO III tipo Ex Asta Ponterio & Associates, Sale 157 (7 jan 2011)
9 FIORINO III tipo
Ex Asta Ponterio & Associates, Sale 157 (7 jan 2011)

 

BIBLIOGRAFIA

Cudazzo S., Monete Italiane Regionali (MIR) Casa Savoia, Pavia 2005.
Crippa C., Le monete di Milano durante la dominazione spagnola (dal 1535 al 1706), Milano 1990.
Istituto della Enciclopedia Italiana (fondata da G.Treccani), “Dizionario Enciclopedico Italiano”. Vol. II (BACCE-CAS); IV (DEU-FORF); X (Q-SCH).
Merlin P., TRA GUERRE E TORNEI La corte sabauda nell‟età di Carlo Emanuele I, Torino 1991.
Promis D.C., Le monete dei Reali di Savoia, Vol. I e II, Torino 1841-1842.
Simonetti L., Monete italiane medioevali e moderne CASA SAVOIA Volume I, Parte I. Ravenna 1967.
Traina M. Il lunguaggio delle monete, Cadenzano (FI) 2006.
Traina M., “le monete dei Savoia. Seconda parte: i Duchi (da Carlo II a Emanuele Filiberto)”, Speciale CN Cronaca Numismatica n.37, novembre 2008/gennaio 2009.
Traina M., “le monete dei Savoia. Seconda parte: i Duchi (da Carlo Emanuele I a Vittorio Amedeo I)”, Speciale CN Cronaca Numismatica n.38, maggio/luglio 2009.